Tecnologie in situ per trattamento PFAS: sei prove pilota a confronto

Webinar Highlights

  • Comparazione della distribuzione dei reagenti lungo lo spessore di iniezione, mostrando come CAC e persolfato di sodio si sono distribuiti in modo più uniforme;
  • Valutazione dei quantitativi sproporzionati di PAC e Biochar che entrano nei piezometri di monitoraggio e di come ciò possa influenzare i risultati;
  • L’ossidazione chimica in situ appare inefficace sui PFAS;
  • PAC, IER e Biochar mostrano riduzioni iniziali delle concentrazioni, seguite però da un re-incremento per break-through dei contaminanti;
  • Solo il CAC evidenzia un trattamento prolungato, con tutti i composti PFAS che rimangono al di sotto del limite di rilevabilità per tutti i 550 giorni di monitoraggio;
  • Diversi approcci di applicazione e risultati effettivamente raggiungibili, attraverso casi di studio;
  • Progetti futuri e studi accademici in corso in collaborazione con 3 università.
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Tecnologie in situ per trattamento PFAS: sei prove pilota a confronto
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